Kidseconomics: vicino agli studenti, anche a distanza

Kidseconomics rappresenta il progetto ideale per raccontare anche ai più piccoli una disciplina che viene spesso ritenuta “noiosa” e complicata
Michela, raccontaci cosa significa per te essere un’animatrice di Kidseconomics.

Per me che sono laureata in Economia e che da qualche anno mi occupo di didattica e divulgazione, Kidseconomics rappresenta il progetto ideale per raccontare anche ai più piccoli una disciplina che viene spesso ritenuta “noiosa” e complicata. L’economia non è fatta solo di bilanci, o scritture contabili.

Qual è il tuo ruolo come animatrice, cosa vuoi comunicare e come lo fai?

L’animatore scientifico ha il ruolo principale di facilitare l’apprendimento, la cosa più importante per me è lasciare nei ragazzi l’idea che imparare sia una cosa non solo utile per il loro futuro, ma anche divertente!

Perché secondo te è importante dare ai ragazzi degli elementi base dell’economia?

Perché è una materia che sperimentano anche inconsapevolmente sin da piccoli, conoscere gli elementi base gli permetterà di essere un domani dei cittadini più consapevoli in materia di scelte economiche.

Come vorresti che si sentissero e cosa vorresti che pensassero i ragazzi alla fine di un laboratorio di Kidseconomics?

Mi piacerebbe che avessero qualche elemento in più per conoscere il mondo che li circonda, ma anche dare a qualcuno di loro una spinta iniziale per condurre poi delle nuove “scoperte” in autonomia: leggendo libri, facendo domande agli insegnanti.

Ti senti di dare un contributo importante?

Penso che il nostro lavoro sia non solo importante per i ragazzi ma che sia un supporto anche per i docenti, i quali nel corso degli anni si sono sempre dimostrati coinvolti e interessati a un’attività focalizzata all’educazione e alfabetizzazione finanziaria.

Quale è stata la tua impressione per l’ultimo laboratorio organizzato?

In particolare durante il laboratorio dell’8 marzo con la classe III della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Burlando ho potuto sperimentare un’iniziale ritrosia da parte dei ragazzi a intervenire, che si è dissolta in seguito al primo gioco il “Taboo del Mercato” che li ha visti molto coinvolti. La continuazione del laboratorio si è poi caratterizzata da interventi appropriati e un’ottima partecipazione della classe nei giochi e nelle loro dinamiche.

Abbiamo chiesto anche alla Professoressa Elena Kaiser, docente di matematica e scienza, un feedback sulla risposta dei suoi alunni

Professoressa Kaiser, com’è andato il laboratorio in questa versione digitale?

Ottima iniziativa in tempo Covid, per dare l’opportunità agli studenti di imparare in maniera laboratoriale e giocosa, seguendo le regole sulla sicurezza.

Quali sono le differenze percepite nelle reazioni degli studenti tra il laboratorio svolto in presenza e quello in digitale?

Non ho percepito differenze evidenti, anzi mi sembravano ancora più attenti in quanto se si distraevano o parlavano non riuscivano più ad ascoltare l’animatore. Ormai, con i mesi passati a fare didattica a distanza, questi studenti, nativi digitali, sono abbastanza abituati a comunicare attraverso i video. Al docente fa un po’ più effetto…

Qual è la reazione degli studenti durante lo svolgimento dell’attività?

Tanto entusiasmo, attenzione e partecipazione.

Progetto di educazione economica sviluppata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per la scuola primaria (classi quarte e quinte) e secondaria di primo grado. Kidseconomics® offre l’opportunità di prendere confidenza con una disciplina i cui rudimenti costituiscono un bagaglio culturale indispensabile per dei cittadini informati e consapevoli.

Il cuore del progetto è un laboratorio interattivo che da quest’anno potrà essere fruita in modalità “a distanza” e in modalità “ibrida”: studenti e insegnanti presenti in classe saranno collegati con un animatore scientifico che condurrà l’attività. Favorendo il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli studenti, l’attività introduce i concetti relativi al mercato, i beni pubblici ed il ciclo economico.

I laboratori hanno la durata di 90 o 120 minuti, l’animatore si collegherà con la classe in videoconferenza attraverso il programma per il collegamento video a scelta dell’insegnante. L’animazione scientifica del laboratorio è a cura dell’Associazione Festival della Scienza.

Per adesioni scrivere a scuole@progettiamocilfuturo.it

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