La Teoria delle Intelligenze Multiple [1]:

A livello istintivo, quando parliamo di intelligenza, la si immagina come un blocco unico, un monolite. È l’intelligenza per eccellenza, quella che potrebbe essere scritta con la i maiuscola e che si fa anche difficoltà a riempire di contenuto, per quanto è vasta e impalpabile. In realtà, però, non è così, l’intelligenza è tutt’altro che un concetto granitico e unitario. Anzi, è molto più corretto parlare di intelligenze, al plurale, per comprendere davvero la complessità dell’argomento. È il concetto di intelligenza multipla, un approccio nuovo e fondamentale, soprattutto nel mondo della scuola e della didattica, perché consente di conoscere e valorizzare le potenzialità di ciascuno.

Il primo a sviluppare questa teoria – attraverso una ricerca estesa –fu lo psicologo americano Howard Gardner; ai suoi studi se ne sono aggiunti molti altri, che hanno portato, ad oggi, all’accordo sull’esistenza di almeno 8 tipi di intelligenze differenti:

  1. Intelligenza Linguistica: è l’intelligenza legata alla capacità di utilizzare il linguaggio con sensibilità nei confronti del significato delle parole, implica una buona capacità di ragionamento astratto e pensiero simbolico;
  2. Intelligenza Logico-Matematica: è l’intelligenza che governa la deduzione, la logica. Implica una spiccata abilità nel cogliere le relazioni e i nessi tra informazioni diverse;
  3. Intelligenza Visuo-Spaziale: è l’intelligenza legata alla memorizzazione dei dettagli relativi allo spazio. È tipica di chi possiede buone doti di orientamento, di chi ha, per così dire, una buona memoria visiva e riesce a ricordare i contenuti di un testo risalendo magari alla sua collocazione spaziale nel foglio;
  4. Intelligenza Corporeo-Cinestesica: è l’intelligenza legata alla padronanza del proprio corpo, padronanza che viene da esperienze concrete, da informazioni che passano attraverso il corpo;
  5. Intelligenza Musicale: è l’intelligenza che permette di riconoscere suoni e ritmi, comporre brani musicali; un’abilità tutta dovuta allo sviluppo e al funzionamento dell’emisfero destro del nostro cervello;
  6. Intelligenza Intrapersonale: comprensione di se stessi e dei propri sentimenti, che devono essere chiaramente classificabili per poter riflettere tale comprensione nel campo delle relazioni con gli altri;
  7. Intelligenza Interpersonale: è la capacità di socializzazione ed integrazione, che avviene tramite la comprensione degli altri, delle loro emozioni. È tramite l’empatia che si possono stringere relazioni di qualità;
  8. Intelligenza Naturalistica: è quel tipo di intelligenza legata al riconoscimento e alla classificazione degli elementi della natura.

Ognuno di noi possiede potenzialmente una “parte” di queste intelligenze, e spesso (ma non sempre!) è presente un tipo di intelligenza prevalente, che deriva da e a sua volta influenza le nostre attitudini personali, le nostre esperienze e i nostri interessi. Non solo, il tipo di intelligenza che più ci contraddistingue ci aiuta a capire anche quali possono essere le modalità di apprendimento migliori per noi: preferiamo studiare da soli e sui libri? Risulta più efficace invece utilizzare altri media (tipo tablet, pc…) e formati (audio, video…)? Siamo più a nostro agio a studiare da soli o in compagnia?

I diversi percorsi di formazione e le aree del mondo professionale prevedono diverse modalità di lavoro ed interazione, e sapere quali sono migliori per noi può aiutarci nella scelta del nostro percorso futuro!

Ecco perché è importante provare a capire in che modo il nostro cervello funziona meglio, in questo modo possiamo scegliere percorsi che siano più coerenti con il nostro modo di essere; attenzione però, se anche dovessimo scegliere un percorso “incoerente” con il nostro tipo di intelligenza predominante questo non sarebbe un problema insormontabile, dovremo semplicemente essere consapevoli di dover magari lavorare un po’ di più per apprendere attività e modalità che ci vengono meno naturali di altre.

Possiamo identificare tre “macro” filoni di settori di formazione e lavoro, ai quali abbiamo abbinato delle professioni per aiutarti a comprendere meglio quello che potrebbe essere più coerente con il tuo modo di approcciarti al mondo. 

I PERCORSI “HUMAN”

I percorsi che ricadono in questa area prevedono attività incentrate sulla preparazione umanistica, sulle relazioni umane, le competenze letterarie, linguistiche, giuridiche, artistiche e/o sociali.

Vediamo ora quali intelligenze e quali percorsi di formazione e lavoro inseriti nell’area “human”[2]:

  • Intelligenza linguistico-verbale: Capacità ad usare le parole in modo efficace, sia oralmente che per iscritto. Questa intelligenza include padronanza nel manipolare la sintassi o la struttura del linguaggio, la fonologia, i suoni, la semantica, e nell’uso pratico della lingua. In breve: saper spiegare, insegnare e apprendere verbalmente; saper convincere gli altri (linguaggio e scrittura persuasiva); analisi metalinguistica (saper comprendere i diversi registri di linguaggio, i diversi livelli di conversazione); buona memoria verbale. Alcuni percorsi coerenti con questo tipo di intelligenza sono: Poeta, giornalista, scrittore, insegnante, avvocato, assistente legale, politico, traduttore, logopedista.
  • Intelligenza interpersonale: Abilità di percepire e interpretare gli stati d’animo, le motivazioni, le intenzioni e i sentimenti altrui. Ciò può includere sensibilità verso le espressioni del viso, della voce, dei gesti e abilità nel rispondere agli altri efficacemente e in modo pragmatico. In breve: comunicazione verbale/non verbale efficace; sensibilità verso gli stati d’animo, i sentimenti, i temperamenti altrui; saper creare e mantenere la “sinergia”; profondo ascolto e profonda comprensione delle prospettive altrui; empatia; lavorare in gruppo in modo cooperativo. Alcuni percorsi coerenti con questo tipo di intelligenza sono: psicologo; pedagogista; sociologo; politico; formatore, infermiere, consulente, servizio clienti, venditore/imprenditore.
  • Intelligenza intrapersonale: Riconoscimento di sé e delle proprie abilità; le persone che possiedono questo tipo di intelligenza tendenzialmente possiedono una buona conoscenza di sé, dei propri stati d’animo più profondi, delle intenzioni e dei desideri; capacità per l’autodisciplina, la comprensione di sé, l’autostima. Queste persone sono particolarmente in grado di controllare le proprie emozioni, di prestare attenzione a diversi aspetti della vita e a ragionare su, dimostrando di possedere ampie competenze di auto-riflessione e metacognizione. In breve: autoconsapevolezza; introspezione; capacità di gestione dei propri stati emotivi; autonomia; capacità di pianificazione e gestione degli obiettivi. Alcuni percorsi coerenti con questo tipo di intelligenza sono: pianificatore di programmi, consulente, ricercatore, imprenditore, agricoltore.

PERCORSI HANDS

Sono quei percorsi che ricadono in questa area prevedono la preparazione e l’insegnamento di attività e competenze che valorizzano le capacità pratiche e manuali, l’apprendimento esperienziale e la capacità di innovarsi e saper stare al passo con i tempi.

Vediamo ora quali intelligenze e quali percorsi di formazione e lavoro inseriti nell’area “hands”[3]:

  • Intelligenza spaziale-visiva: Abilità a percepire il mondo visivo/spaziale accuratamente e operare trasformazioni su quelle percezioni. Questa intelligenza implica sensibilità verso il colore, la linea, la forma, lo spazio. Include la capacità di visualizzare e rappresentare idee in modo visivo e spaziale.

In breve: immaginazione attiva; saper trovare la propria strada nello spazio (forte senso dell’orientamento); formare immagini mentali (visualizzare); rappresentare graficamente (pittura, disegno, scultura, ecc); riconoscere relazioni di oggetti nello spazio; manipolazione mentale degli oggetti; accurata percezione da angoli diversi; memoria visiva. Alcuni percorsi coerenti con questo tipo di intelligenza sono: grafico, architetto del paesaggio, fotografo, meccanico, ingegnere, inventore, artista.

  • Intelligenza corporeo-cinestetica: Abilità nell’uso del proprio corpo per esprimere idee e sentimenti e facilità ad usare le proprie mani per produrre o trasformare cose. Questa intelligenza include specifiche abilità fisiche quali la coordinazione, la forza, la flessibilità e la velocità.

In breve: controllo dei movimenti del corpo “volontari”; movimenti del corpo “pre-programmati”; esternazione della consapevolezza attraverso il corpo; connessione mente-corpo; abilità mimetiche; perfezionamento delle funzioni del corpo. Alcuni percorsi coerenti con questo tipo di intelligenza sono: fisioterapista, agricoltore, meccanico, falegname, artigiano, vigile del fuoco, attore, ballerino, insegnante di educazione fisica

  • Intelligenze musicali: Capacità di percepire, discriminare, trasformare ed esprimere forme musicali. Capacità di discriminare con precisione altezza dei suoni, timbri e ritmi.

In breve: apprezzamento per la struttura della musica e del ritmo; sensibilità verso i suoni; riconoscimento, creazione e riproduzione di suono, ritmo, musica, toni e vibrazioni; apprezzamento delle caratteristiche qualità dei toni e dei ritmi. Alcuni percorsi coerenti con questo tipo di intelligenza sono: musicista, disc jockey, cantante, compositore, insegnante di musica, terapeuta musicale, giornalista musicale

PERCORSI STEM

Sono quei percorsi che ricadono in questa area prevedono l’insegnamento di saperi scientifici, tecnici e tecnologici, mirati a preparare i giovani alle sfide del futuro come la transizione ecologica e digitale

Vediamo ora quali intelligenze e quali percorsi di formazione e lavoro inseriti nell’area “STEM”:[4]

  • Intelligenza logico – matematica: Capacità di usare i numeri in maniera efficace e di saper ragionare bene. Questa intelligenza include sensibilità verso principi e relazioni, abilità nella valutazione di oggetti concreti o astratti. In breve: riconoscimento di modelli astratti; ragionamento induttivo; ragionamento deduttivo; saper discernere relazioni e connessioni; saper svolgere calcoli complessi; pensiero scientifico e amore per l’investigazione. Alcuni percorsi coerenti con questo tipo di intelligenza sono: agente di commercio, statistico, analista di data mining, scienziato, contabile, matematico, ingegnere.
  • Intelligenza naturalistica: L’intelligenza naturalistica, aggiunta in un secondo momento dall’autore assieme a quelle esistenziale, implica la capacità di individuare ed entrare in contatto con la natura che circonda. Più nello specifico, persone dotate di questa forma di intelligenza osservano gli elementi naturali con passione, attenzione, cura per i dettagli e per le caratteristiche, individuano legami e si approcciano a piante, animali e tutto quello che caratterizza il paesaggio naturale con sensibilità e amore.  Lo studio dell’ambiente è una delle principali manifestazioni di questa forma di intelligenza, volta a scoprire i segreti e la spettacolarità della natura, in tutte le sue forme.

Chi è dotato di questa intelligenza entra in contatto profondo con la natura, perdendosi in essa e nel desiderio di conoscere ogni aspetto, conosce e sa elencare e spiegare le differenti forme di vita di flora e fauna. Recentemente si è osservato come l’interesse possa essere esteso all’ambiente in senso generale e quindi alla passione per l’esplorazione della realtà che circonda a livello globale, con spiccata capacità di riconoscere, conoscere, individuare e spiegare elementi anche di produzione umana, con attenzione ai dettagli e loro caratteristiche. Alcuni percorsi coerenti con questo tipo di intelligenza sono: orticoltore, giardiniere, architetto del paesaggio, agricoltore.

[1] https://asnor.it/it-schede-47-intelligenze_multiple_sapevate_che_ognuno_di_noi_le_possiede

[2] [3] [4] https://www.gruppolen.it/intelligenze-multiple/